Cosa fare un weekend a Feltre

Un weekend a Feltre è il tempo minimo che serve per scoprire il ricco patrimonio storico ed artistico di questa città che ha un passato sofferto e viene spesso trascurata dai turisti attratti da destinazioni più blasonate.

Il nostro viaggio a Feltre inizia nel modo migliore sin da subito, dal primo contatto con l’ufficio del turismo dove conosciamo Sabah, che ci invia tutte le informazioni necessarie per pianificare nel modo migliore il nostro soggiorno, sui vari monumenti chiusi per restauro e degli accessi ridotti in base alle norme anticovid.

Feltre: Santuario dei Santi Vittore e Corona

Seguiamo il suggerimento di Sabah che lo aveva definito “imperdibile” ed è proprio da qui che iniziamo la nostra visita.

Il santuario si trova a circa cinque minuti in auto dal centro di Feltre, sul Monte Miesna, da cui domina la città. Costruito in soli cinque anni e consacrato nel 1101, ospita le reliquie dei Santi Vittore e Corona, martiri della Chiesa primitiva.

La leggenda vuole che i cavalli che trainavano il carro che trasportava le reliquie, una volta attraversato il Piave e giunti nei pressi del monte, si rifiutarono di proseguire. A nulla valsero le insistenze e nemmeno il cambio di animali. Di notte San Vittore apparve ad una donna del luogo e le disse di legare al carro le sue due mucche e così fece, la mattina seguente, tra l’ilarità generale. Una volta legate al carro le due bovine iniziarono a salire lungo il sentiero e si fermarono solo una volta raggiunto il luogo in cui venne costruito il santuario.

In stile romanico con influssi bizantini, presenta un bel chiostro da cui si accede all’interno del santuario. È affrescato mirabilmente nel corso del medioevo tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo. Un luogo di pace, dove il silenzio regna sovrano ancora oggi e che abbiamo particolarmente amato.

Santuario dei Santi Vittore e Corona

Feltre Borgo Verticale

Feltre si sviluppa tutta in verticale sul colle delle Capre, ma ad aiutare ci sono degli ascensori gratuiti che portano dalla parte bassa direttamente a due passi dalla piazza centrale, cosa che ha entusiasmato Sandra.

Il centro storico si visita facilmente e i monumenti principali sono compresi nella TOTEM Card, ottima idea dal punto di vista turistico ed omaggio per tutti quelli che pernottano in uno degli hotel cittadini. Può essere ritirata o acquistata presso l’ufficio del turismo, all’entrata dei vari musei o presso alcune edicole convenzionate.

Feltre

Feltre città murata, Feltre città dipinta

Feltre inizia la sua storia da lontano, fondata dai Reti col nome di Feltria, conobbe un importante sviluppo in epoca romana vista la vicinanza alla Via Claudia Augusta che da Altino, nella laguna veneta, arrivava fino in Baviera. Nel medioevo si vivacizzò con la presenza di varie associazioni artigiane, come quella dei centonari che lavoravano gli scarti della lana da cui il nome feltro.

All’inizio del XV secolo si mise sotto la protezione della Repubblica di Venezia, evento ancora oggi ricordato all’inizio di agosto con le celebrazioni del palio. Questa scelta garantì alla città un lungo periodo di prosperità, fino alle guerre tra l’Austria e Venezia che la misero a ferro e fuoco. Più volte persa e riconquistata, venne rasa al suolo da un incendio nel 1510 e ricostruita in base ai nuovi canoni rinascimentali.

Occupata, sia durante la prima sia durante la seconda guerra mondiale, subendo distruzioni ed eccidi, ottenne nel 1952 la medaglia d’argento al valor militare per la sua attività nella lotta partigiana.

Feltre

La prima cosa che non si può non notare è la splendida cinta muraria rinascimentale che la circonda tuttora. È interrotta solo dalle tre porte che anticamente consentivano l’accesso al centro, la porta imperiale, porta pusterla e porta oria.

Camminando lungo via mezzaterra, fino alla splendida piazza maggiore dominata dal Castello di Alboino, basta alzare la testa per scorgere i tanti palazzi veneziani affrescati, ora un po’ trascurati, ma che anticamente dovevano essere una meraviglia di colori facendo meritare a Feltre l’appellativo di città dipinta.

Feltre

Feltre

Feltre

Feltre: la Galleria Rizzarda

La galleria d’arte moderna Rizzarda occupa il cinquecentesco palazzo Bovio – Villabruna e raccoglie molte delle opere di Carlo Rizzarda, uno dei più grandi artisti del ferro battuto del novecento che, alla sua morte, lasciò tutto in eredità al comune di Feltre, compresa la sua collezione d’arte privata.

Oggi è tutto visitabile nella Galleria oltre a mostre estemporanee organizzate periodicamente.

Feltre galleria Rizzarda

Feltre galleria Rizzarda

Feltre: le antiche prigioni

Visita molto particolare e organizzata dal Fondaco, associazione che si occupa della valorizzazione del patrimonio storico e artistico feltrino.

La visita ha luogo di sera negli ambienti cupi e angusti collocati nel piano interrato e seminterrato dell’ex palazzo pretorio. Le luci, i suoni, tutto mira a ricreare le terribili condizioni dei prigionieri che qui scontarono la propria pena.

Personalmente abbiamo amato molto la lettura di una lettera scritta da un brigante del 1600 che ha reso l’esperienza ancora più vivida.

Interessante sapere che Carlo Goldoni nel 1729 qui svolse il suo ruolo di coadiutore della cancelleria criminale e che, nelle sue memorie, ricorda l’esperienza feltrina come il momento in cui nacque la sua passione per la scena. Tanto che, proprio qui, nel teatro la Sena, purtroppo chiuso per restauri, debuttò con “la cantatrice” nel 1730.

Feltre le antiche prigioni

Feltre: Museo Civico

Il museo civico, ospitato nello splendido palazzo cinquecentesco Villabruna, è una ricca raccolta di reperti sulla storia della città, arredi, dipinti, ma porto nei ricordi il sorriso della statua del giovane satiro.

La visita è un piacere sia per il palazzo sia per la collezione. Al momento della nostra visita era in restauro il piano terra che ospiterà il museo archeologico.

Feltre Musei civici

Feltre: torre dell’orologio

Ritroviamo di nuovo i volontari del Fondaco che, dalla cima della torre che domina piazza maggiore e con l’ausilio di un bel video, ci mostrano l’evoluzione nei secoli dell’aspetto della piazza, la costruzione del castello da parte del re longobardo Alboino, dei primi edifici veneziani, fino a giungere all’aspetto attuale.

Feltre Torre dell'orologio

Feltre Torre dell'orologio

Purtroppo non siamo riusciti a visitare tutto, causa chiusura il teatro della Sena, la sala degli stemmi e l’aera archeologica mentre il museo di arte sacra per mancanza di tempo. Speriamo davvero di poter tornare e non è tanto per dire perché Feltre e la zona che la circonda meritano di più del fine settimana che avevamo a disposizione.

Feltre: dove dormire

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto l’hotel Doriguzzi che si è rivelato un’ottima scelta. Facile da raggiungere, con un comodo parcheggio ed a due passi dall’ascensore che saliva al centro. Inoltre in questo momento delicato dovuto alle norme anticovid si è dimostrato perfettamente all’altezza.

L'hotel dispone di aree comuni eleganti. Personale cortese e disponibile. Camere di varie tipologie adatte a ogni genere di necessità e tasca.

Feltre: dove mangiare

Abbiamo cenato all’osteria crash, seduti in un tavolino in mezzo alla piazza in rispetto alle norme anticovid. Tutto incredibilmente coreografico - soprattutto man mano che si accendevano le luci dei portici - ed allietato dalla musica dell’orchestrina che si esibiva in piazza. Il cibo ottimo, tipico e ben cucinato, servizio attento, cortese e simpatico, ci torneremmo subito, in questo istante.