Portogallo

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Se pianificare un viaggio è sempre difficile perché si deve scegliere in base al tempo a disposizione, alle distanze e agli interessi personali, organizzarlo in un paese splendido e ricco di storia come il Portogallo è stato incredibile. Quindici giorni cercando di fare quanto più possibile partendo dal presupposto che una vacanza è una vacanza - quindi relax obbligato e necessario -, che tutto non si sarebbe potuto vedere e che non potevo dimenticare un pizzico di romanticismo visto che era il nostro anniversario di matrimonio (mio e di Andrea). Così ho elaborato questo itinerario ricco di “ogni”.

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Portogallo: Lisbona, capitale d'atmosfera

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Ho paura di volare e il famoso detto “partire è un po’ morire” mi si adatta perfettamente! Ogni volta che salgo su un aereo, nel momento in cui la hostess chiude il portellone e mi convinco di non poter più fuggire mi chiedo come ho fatto a ritrovarmi di nuovo lì. In pochi attimi divento un’altra persona totalmente irrazionale, sicura che i bordi dei finestrini siano di cartone, che il decollo sia un momento infernale in cui credo di stare per morire. Una volta mi sono convinta che un aereo ci stava seguendo e ci stava venendo contro, per poi capire che era la lucina del vicino che leggeva riflessa nel vetro… non aggiungo altro…

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Giorno 3 Sintra, Cabo da Roca e Cascais

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Subito dopo colazione e ben, ben in anticipo (“vorrai mica arrivare tardi” come dice sempre Andrea) ci dirigiamo alla stazione di Rossio, il treno è già sul binario, rivolto verso Sintra. Ben presto si riempie di turisti (il viaggio è gratuito con la Lisboa card), “vedi che abbiamo fatto bene ad arrivare prima!” Si, in effetti partire presto e poter visitare prima di pranzo i monumenti principali di Sintra è stata la nostra salvezza.

Sintra è un piccolo paese appena fuori Lisbona che d’estate viene letteralmente preso d’assalto dai turisti, perdendo buona parte del suo fascino. É il luogo in cui abbiamo trovato più caos di tutto il viaggio, cosa che ci ha fatto passare la voglia di girare per il suo piccolo centro, così ci siamo limitati con le visite ai due palazzi principali per poi dirigerci a Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa.

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Giorno 4 e 5 Siti patrimonio dell'umanità e Fatima

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Il quarto giorno ritiriamo l’auto noleggiata dall’Italia e partiamo verso il nord. Il ritiro dell’auto è sempre un momento cruciale per Andrea, chissà come sarà l’auto? Avrà tanti chilometri? Ci staranno le valigie nel bagagliaio? Siamo stati fortunati la Clio è bellissima e praticamente nuova.

Quindi via, si prende un minimo di dimestichezza con l’auto e si parte!

Decidiamo di fermarci per due notti a Batalha perché comoda base per visitare i monasteri della zona (tutti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO) e Fatima.

Iniziamo dal bel monastero di Alcobaça, dove sono sepolti Dom Pedro e Dona An...

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Giorno 6 Guimaraes, quel certo nonsochè

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Proseguiamo verso il nord per visitare Porto, Braga e Guimaraes e scegliamo quest’ultima per trascorrere tre notti per evitare il traffico congestionato di Porto.

Ho visitato per la prima volta Guimaraes 17 anni fa e lasciarla era stato difficile, questa volta non è stato diverso.  Anche Andrea ne è rimasto affascinato perché è forse il luogo dove più ci siamo sentiti in Portogallo, come abitassimo lì, partecipando alla processione dell’Assunzione o semplicemente camminando la sera per le sue vie..

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Giorno 7 e 8 Porto e Braga

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Fare i biglietti del treno a Guimaraes non è stata una passeggiata. Il pomeriggio precedente eravamo andati in stazione per vedere esattamente dove fosse, verificare gli orari e fare i biglietti, ma il bigliettaio non ha voluto farceli dicendoci di tornare la mattina seguente, era quasi ora di chiusura e palesemente aveva voglia di andarsene a casa…

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Giorno 9 Coimbra

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Iniziamo a riscendere verso sud e, visto il caldo trovato negli ultimi giorni, decidiamo di farlo lungo la costa e non dall’interno. Scegliamo la bella cittadina universitaria di Coimbra come prima tappa per spezzare il viaggio verso la costa sud dell’Algarve.

Coimbra ha un bel centro pedonale ed è dominata dalla più antica università del Portogallo, che si erge sulla collina. Vale la pena salire fino qui per il panorama che si gode dall’alto e soprattutto per vistare la Biblioteca Joanina (in alta stagione consigliato prenotare).

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Giorno 10 Evora

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Nel nostro viaggio di avvicinamento alla costa meridionale effettuiamo l’ultima sosta nella bella cittadina di Evora. 

All’arrivo l’attenzione è catturata dalle belle mura perimetrali, ma Evora resta nella mia memoria per il suo caldo torrido. Infatti, appena lasciati i bagagli, decidiamo di partire subito all’esplorazione del centro storico, consci del fatto che nel pomeriggio il caldo ci avrebbe impedito di muoverci.

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Giorni 11 / 15 Lagos

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Lasciamo Evora di prima mattina ma fa sempre molto caldo e decidiamo a malincuore di abbandonare l’idea di visitare Beja e di puntare direttamente a sud: eccoci al mare, o meglio davanti all’oceano!

Abbiamo scelto Lagos come base per il nostro soggiorno in Algarve perché ha la spiaggia più grande (Meia Praia), un bel lungomare con porticciolo, è molto frequentata e quindi la sera eravamo sicuri ci sarebbero stati spettacoli, tanti negozietti, ma soprattutto perché ha un bel centro storico. Nonostante l’invasione di turisti ha mantenuto una realtà di paesino costiero non stravolto dai grandi hotel.

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