Christmas

Issogne: incanto di natale - un tè al castello

Cosa si può fare di più magico durante il periodo natalizio, se non prendere un buon tè pomeridiano in un antico maniero ed entrare in un vero incanto di Natale?

Questa esperienza l’ho vissuta a Issogne, nella mia Valle d’Aosta, dove è visitabile uno dei più belli castelli valdostani.

Il castello di Issogne è indissolubilmente legato a due figure del passato: Georges de Challant e Vittorio Avondo. Il primo lo ingrandì sul finire del 1400 per renderlo l’adeguata residenza signorile di famiglia, arricchendo il cortile con vividi affreschi che raccontano la vita quotidiana, realizzati a scopo didattico per il nipote Filiberto. In seguito, come dono beneaugurante in occasione delle nozze del giovane nipote, commissionò la splendida fontana in ferro battuto del melograno. Purtroppo, a causa della mancanza di eredi diretti maschi, la famiglia Challant si estinse dopo alcuni secoli dando origine a lotte intestine per la successione.

Castello di Issogne

La dimora passò di mano in mano fino al 1800 quando, in stato di trascuratezza, viene acquistata dal pittore piemontese Vittorio Avondo che, con l’aiuto di vari amici artisti, ne avvia il restauro e la riporta a nuova vita.

Oggi il castello è proprietà della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dall’autunno 2018 è stato inaugurato un nuovo percorso di visita includendo gli appartamenti ottocenteschi di Avondo.

Arriviamo al castello per le 17:00, ho già visitato più volte il castello - è il mio preferito - e quindi sono curiosa di partecipare a questa iniziativa che mi dovrebbe permettere di scoprire una nuova ala sconosciuta, ma quello che mi aspetta è molto, molto oltre le mie aspettative.

Ci accoglie la guida Elisabetta Converso che, dal cortile interno, ci introduce alla storia del castello, il tutto accompagnato da un buon tè caldo con biscottini, golosa anticamera prima di accedere agli appartamenti privati di Avondo.

un te al Castello di Issogne

un te al Castello di Issogne

Castello di Issogne
Castello di Issogne - la fontana del melograno

un te al Castello di Issogne

un te al Castello di Issogne

L’allestimento della mostra è costruito su un gioco di specchi che si ripete lungo tutto il percorso espositivo, nascendo dall’affermazione di R. Bordone che la nostra percezione del Medioevo altro non è che la visione distorta e riflessa nello specchio della fantasia ottocentesca.

Castello di Issogne e Vittorio Avondo

Castello di Issogne e Vittorio Avondo

Elisabetta ci accompagna di stanza in stanza parlandoci di Vittorio Avondo, del suo gruppo di amici, di un mondo lontano che ha permesso a tutti noi di poter ancora fruire di questi luoghi magnifici. Osservo gli oggetti personali e le foto di Avondo, ascolto la storia della sua vita e pian, piano sono sempre più coinvolta.

Castello di Issogne e Vittorio Avondo
Castello di Issogne e Vittorio Avondo

Castello di Issogne e Vittorio Avondo
Castello di Issogne e Vittorio Avondo

Ed eccoci di fronte al grande dipinto di Federico Pastoris, il Ritorno di Terra Santa, ambientato nel cortile affrescato del castello che possiamo vedere così come doveva essere, con i colori vivaci, i verdi ed i rossi brillanti. La storia del suo ritrovamento, l’acquisizione ed il restauro sembrano degne di un racconto di avventure ottocentesche ed alla fine tutti sono d’accordo: non poteva esserci collocazione migliore.

Federico Pastoris - Ritorno di Terra Santa

Arriviamo nella sala d’armi, immersa dalla penombra, così come doveva essere l’illuminazione di un tempo, è sera, si conclude la giornata, la visita e anche la storia di Vittorio che ormai è diventato quasi un amico. Per un’ora anche noi siamo diventati parte della sua “lieta brigata” di amici ed è questo l’incanto che si è creato. Per un’ora Vittorio Avondo ci ha aperto le porte del castello che ha tanto amato e salvato, si è intrattenuto a parlare amabilmente con noi sorseggiando una tazza di tè come vecchi amici in visita.

Castello di Issogne - Sala d'Armi

Spero che questa iniziativa venga riproposta in altri periodi nel corso dell’anno, perché è stata realizzata con una cura, amore e competenza come di rado ho visto.

La visita verrà ancora ripetuta il 2, 3, 4 gennaio 2019, alle 17.00 con ritrovo presso la biglietteria.

Su prenotazione, da lunedì 3 dicembre (tel. +39 349 8396439 - tutti i giorni, 10-17).

Tariffe: adulti, 8 €; bambini, 2 €