Bellecombe: la Maison de Chantal

Chantal a prima vista sembra una bambina, ci ha accolti con un grande sorriso gentile, due occhietti verdi intelligenti e una nuvola di capelli biondi arruffati. Stava piantando fiori in giardino, così si toglie i guanti da lavoro per stringerci la mano, una stretta forte, sicura, vera, proprio come lei.

Anni fa, insieme al marito Xavier, ha deciso di sistemare alcune vecchie case di famiglia aprendo la "Maison de Chantal" a Bellecombe, piccola frazione di Châtillon – Valle d’Aosta, nei pressi del castello di Ussel, ridando così anche un po’ di vita al villaggio.

Per arrivare a Bellecombe si sale una strada nei boschi che è un po’ come tornare indietro nel tempo. Si arriva nel piccolo piazzale davanti alla chiesetta e quando scendi dall’auto ti avvolge un silenzio, una pace che ti viene voglia di respirare a pieni polmoni quell’aria per farla diventare parte di te.

Ti guardi attorno e vedi prati perfettamente tenuti, siamo in Inghilterra? Poi senti il rumore dell’acqua che sgorga dalla vecchia fontana che ovviamente corri ad assaggiare: buona, fresca e va giù che è un piacere.

Bellecombe
Bellecombe

Chantal sorride di fronte al nostro stupore per queste cose semplici, che fanno parte da sempre della sua quotidianità. Ci accompagna al nostro appartamento, che si presenta in perfetto stile alpino, tutto in legno, le tende rosse, la cucina attrezzata con ogni piccolo oggetto di utilità domestica, il bagno e la camera da letto.

L’appartamento in sé è semplice, ma curato. Si vedono piccoli tocchi che fanno la differenza sia esteticamente sia praticamente, come le cartine con le indicazioni dei vari sentieri escursionistici che partono dalla piazzetta.

La Maison de Chantal
La Maison de Chantal

La Maison de Chantal
La Maison de Chantal

Noi adoriamo subito il piccolo giardino privato, con un bel angolo per mangiare o semplicemente leggersi il giornale in pace. Chi viene qui lo fa perché in cerca di tranquillità, per staccare questa pesantissima spina che ci tiene sempre legati ai ritmi frenetici della vita quotidiana. L'ideale per i bambini che possono correre e giocare senza paura delle automobili.

Nel villaggio c’è anche una piccola osteria, purtroppo chiusa durante il nostro soggiorno, ma basta ridiscendere la strada e in dieci minuti si arriva al ristorante Chez Nous, a due passi dal castello di Ussel, piccolo locale dove consumare un pasto tipico a base di carne e bere un buon bicchiere di vino. Noi abbiamo apprezzato molto la rusticità e l’autenticità del luogo.

Castello di Ussel

Ristorante Chez Nous

Al rientro dopo cena troviamo la stufa accesa ad attenderci, un gesto molto gradito viste le temperature serali. Guardiamo un po’ la televisione, pianifichiamo l’escursione per il giorno seguente e poi a dormire, sotto una montagna di soffice trapunta.

Restiamo entrambi stupiti dalla quantità di itinerari per ogni difficoltà che si possono percorrere. Non essendo una grande camminatrice decidiamo di fare il più semplice che dura circa un'ora, cioè quello che ci porta al villaggio di Rodoz, ormai disabitato, ma dove il gruppo degli alpini di Montjovet ha restaurato una fontana e un forno dove ogni anno celebrano una festa.

Chantal ci racconta che si può raggiungere il villaggio anche da Montjovet seguendo il sentiero di Caterina la strega (Caterina de Chynal processata per stregoneria nel XV secolo), che anni indietro il villaggio era densamente abitato e che i bambini tutte le mattine percorrevano il sentiero avanti e indietro per andare a scuola a Bellecombe. Il sentiero è ben tenuto e pieno di rododendri, camminiamo immaginando i colori della fioritura.

Rodoz

Rodoz
Rodoz

Rodoz

Rodoz

Xavier, invece, ci spiega la particolare ricchezza geologica del luogo, che culmina nelle macine della Valmeriana. Ai piedi del Monte Barbeston si trova una roccia tenera, quindi facile da lavorare, con caratteristiche così particolari da renderla utilizzata fin dall’antichità per la creazione di macine o pentole in pietra ollare. Il sentiero che parte da Bellecombe detto la “Strada del sole” è disseminato di resti di antiche macine abbozzate nella roccia che sembrano dischi solari.

Purtroppo questa volta non abbiamo il tempo per farlo tutto, perché sarebbero necessarie diverse ore, ma Xavier e Chantal ce lo descrivono come un luogo splendido e assolutamente da vedere. Andrea, molto incuriosito, se lo segna per la prossima primavera.

Il nostro weekend a Bellecombe volge al termine e al ritorno da Rodoz alla Maison troviamo alcuni prodotti locali confezionati da Chantal. É ora dei saluti e di ripartire, ma con gli occhi pieni di bellezza, avendo scoperto nuove cose e trovato nuovi amici, perché Chantal ti entra nel cuore e noi non vediamo l’ora di tornare a trovarti!

La Maison de Chantal
La Maison de Chantal

La Maison de Chantal