Cogne

Ci sono luoghi che ti restano dentro, dove torneresti una, dieci, cento volte e non ti stancano mai, soprattutto se sono vicini a casa. Cosi è Cogne per Andrea, da sempre!

Io, prima di conoscerlo, ci sono stata solo una volta di sfuggita e senza cogliere - sinceramente - molto. Ora invece appena possiamo è la nostra meta per il weekend e ogni volta scopriamo qualche nuovo posticino interessante.

La prima cosa che colpisce è già la strada che si percorre per arrivarci. Superata Aosta, si prosegue in direzione Courmayeur, per poi deviare a sinistra verso Aymavilles. Da non perdere lo splendido castello che ha anche il cantiere del restauro visitabile.

Salendo da Aymavilles si percorre una lunga valle, attraversata dal torrente Grand Eyvia, molto verde e con poche case. Lungo il percorso si incontra anche il Pont d`Ael, ponte romano e acquedotto appena restaurato. Si continua a salire finchè non si arriva alla prima frazione di Cogne e poi su fino al capoluogo dominato dall’immenso prato di Sant`Orso che d’inverno diventa una pista di sci di fondo.

Il piccolo centro pedonale di Cogne è ricco di negozietti e costellato di balconi con gerani rossi; il posto ideale per una bella passeggiata, magari facendo sosta per un aperitivo in qualche baretto, ma è prendendo la macchina che si può arrivare alle frazioni di Lillaz e Valnontey, le nostre preferite.

A Lillaz si può lasciare l’auto in un comodo parcheggio e attraversando a piedi il piccolo villaggio si arriva alle cascate formate dal torrente Urtier con tre sbalzi d`acqua e centocinquanta metri di salto. La particolarità di questa cascata è l`accessibilità ad ogni sbalzo grazie a sentieri che permettono di risalirla e ammirarla.

A Valnontey, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, si trova il giardino botanico alpino Paradisia che ospita oltre mille piante autoctone e delle montagne di tutto il mondo. Da qui partono tutta una serie di bei sentieri facilmente percorribili, con pannelli esplicativi con richiamo alle tante farfalle richiamate dai giardini. Non è insolito incontrare caprioli, camosci, marmotte: insomma si vede e respira la natura della Valle d`Aosta.

Impossibile non avere fame, da placare con l’ottimo ristorante Valnontey che per noi è una tappa imperdibile dove degustare piatti tipici come la zuppa di Cogne: mamma mia che bontà!

Dopo? Un bel prato, all’ombra di un albero, la nostra copertina a righe rosse e nere e se c’è anche una leggera brezza eccolo il [Gran} Paradiso!