Creta: Cosa fare in 2 giorni a Rethymno

Arriviamo a Rethymno nel pomeriggio di una giornata molto calda dopo tre giorni trascorsi ad est e, avendo scelto un alloggio nel centro pedonale, iniziamo a cercare un parcheggio intorno alla piazza principale. Il simpatico edicolante ci spiega come funziona il pagamento a mo’ di “gratta e vinci”, e Andrea si diverte molto a pagare la sosta!

Rethymno

Il centro storico di Rethymno è formato da un dedalo di strette viuzze piene di negozi, che percorriamo con le nostre valigie per raggiungere l’Antica Dimora Suites: un hotel piccolo, ma piccolo, dove ogni stanza ha il nome di una musa. La nostra era Thaleia, ma visto il caldo approfittiamo subito della piccola piscina.

Questa sistemazione si è contraddistinta anche per l'ottima colazione con una selezione di dolcetti locali che non abbiamo più ritrovato da nessuna altra parte.

Antica Dimora Rethymno

Usciamo e facciamo un giretto per il centro e vediamo ciò che resta delle vestigia veneziane: la bella fontana Rimondi formata da tre vasche sormontate da tre teste di leone da cui sgorga ancora l’acqua, la Loggia ora negozio di souvenir e l’imponente fortezza vista ahimè solo da lontano perché io non me la sento ancora di fare tutta quella strada sotto il sole.

Rethymno

La sera ci concediamo una cenetta in un piccolo locale tradizionale - siamo a Creta o a Lilliput?? - e poi passeggiamo per le vie illuminate e ci accorgiamo che Rethymno è cambiata molto negli ultimi anni. Molti edifici sono stati recuperati, è stato costruito un bel lungomare ricco di locali alla moda così la città triste con un bel quartiere veneziano un po’ decadente di una decina d’anni fa è ormai solo un ricordo.

Rethymno

La mattina successiva troviamo ad attenderci una ricca colazione che - oltre alle solite cose - prevede anche dolcetti tipici cretesi che sono davvero buonissimi! Belli sazi ci muoviamo nell’interno della prefettura di Rethymno per raggiungere Margarites, un piccolo paese noto per la sua produzione di ceramiche.

Infatti il piccolo centro è tutto un susseguirsi di negozi che, bene o male, vendono tutti le stesse cose. Io amo i laboratori artigiani e soprattutto quelli di ceramica, così vengo attirata come una calamita da EA, una splendida bottega che crea le opere più originali.

EA Ceramiche

Proseguiamo verso uno dei luoghi simbolo della storia cretese: il Moni Arkadiou. La strada per arrivarci è immersa nelle colline, un paesaggio completamente diverso da quello a cui siamo abituati lungo la costa.

É un bel monastero dove nel 1866 la popolazione locale, assediata dai Turchi, preferì farsi saltare in aria piuttosto che arrendersi. Si salvò solo una bambina, che visse a lungo in un paese vicino. Oggi il deposito delle polveri rimane a monumento commemorativo del loro sacrificio. Visitare questo luogo ci genera delle emozioni forti, l’atmosfera è particolare come se si sentisse che in questo luogo è accaduto qualcosa.

Moni Arkadiou

Il monastero, come quasi tutti gli altri monasteri cretesi, si presenta circondato da mura protettive e solo una volta oltrepassate si scoprono giardini pieni di rose ed edifici di culto. Ci aggiriamo per questo bel posto sempre sotto lo sguardo vigile dei suoi custodi, i gatti. Creta è l’isola dei gatti, li troverete ovunque e soprattutto viziati dai monaci nei monasteri.

Moni Arkadiou

Moni Arkadiou

Sulla via del rientro ci fermiamo al cimitero minoico di Armeni, un luogo intriso di atmosfera e purtroppo abbastanza dimenticato. Ci incamminiamo, sentendoci un po’ come Indiana Jones, in un bosco di querce dove tra il 1300 ed il 1150 A.C. i minoici scavarono oltre duecento tombe, per poi abbandonare completamente il sito, riscoperto nel 1961. Un vero peccato che non venga valorizzato di più, ma forse è proprio il silenzio che si trova, interrotto solo dalle cicale, a fare di questo luogo uno dei più emozionanti visti a Creta.

Cimitero di Armeni

Il caldo non ci dà tregua e prima di arrivare a Rethymno, ci fermiamo per fare un bel bagnetto rigenerante... dove ci sorprende l'onda anomala! :) :)

Mare cretese

Ceniamo proprio nel vecchio porticciolo veneziano della città che, alla sera, diventa uno spettacolo di luci. Evitiamo i locali turistici - che si susseguono senza interruzione lungo tutto il porto - e scegliamo lo Zefyros, un piccolo ristorantino a conduzione familiare da generazioni. Parlano anche un po’ di italiano, sono gentilissimi e il pesce è il migliore mangiato a Creta. Merita una menzione speciale anche il vino della casa: una vera sorpresa!

Suggerimento: se non avete prenotato, non tentateci nemmeno.

Zefyros Fish Taverna

Zefyros Fish Taverna

Ed è già ora di dirigerci verso la nostra nuova casa per qualche giorno: la splendida Hanià.