Creta - visitare Heraklion e Knossos

“Sandra e Andrea amano Creta!” Ecco cosa potremmo scrivere su un muro a lettere cubitali. Quest`anno e’ stata la seconda volta e molto probabilmente ce ne sarà una terza.

Un’isola fiera, abitata da persone gentili e cortesi, con un’identità molto forte che la rende un luogo unico all’interno del panorama greco. La caratterizza un’ottima cucina fatta con materie prime di alta qualità, buon vino, ottimo olio e panorami mozzafiato.

Un luogo affascinante le cui origini si perdono nella notte dei tempi e sono avvolte nel mistero della civiltà minoica che deve il suo nome al mitico re di Knossos, Minosse, e che venne spazzata via forse in seguito all’eruzione del vulcano di Santorini e che per questo è stata assimilata spesso alla civiltà perduta di Atlantide.

I miti ambientati sull’isola sono molti, infatti qui sarebbe nato Zeus, dove avrebbe anche amato Europa; qui c’era il minotauro ed il labirinto da cui solo Teseo riuscì ad uscire grazie all’amore tradito di Arianna, ma non dimentichiamo anche il volo di Icaro. E questi sono solo i piu’ noti.

La storia racconta di un popolo fiero che nei secoli ha subito molte invasioni ma si è sempre strenuamente difeso senza perdere mai le proprie origini e tradizioni che fossero i veneziani, gli ottomani o i tedeschi nazisti nella seconda guerra mondiale.


Se il nord è più sviluppato turisticamente e urbanisticamente - ed è la zona dove si trovano le maggiori attrazioni, che siano siti archeologici come Knossos o città veneziane come Rethymno ed Hania - il sud stupisce per la costa incontaminata, le piccole spiagge tranquille, i paesini raggiungibili solo via mare e un ritmo di vita che è rimasto quello di un tempo.

Fondamentale il noleggio di un auto per potersi muovere in autonomia e raggiungere le zone più remote facendo attenzione all’assicurazione che spesso non copre le strade sterrate per le spiagge.

Arriviamo ad Heraklion la sera tardi con il volo diretto da Milano Malpensa, ritiriamo l’auto noleggiata e ci dirigiamo subito in centro città. Resteremo qui per due notti all’hotel Capsis Astoria, scelto come base per la visita di Knossos e del museo archeologico della città.

Con un autobus preso proprio sotto l’hotel raggiungiamo senza problemi Knossos. Arriviamo in tempo per l’apertura per evitare le code ed il caldo (molto intenso ad agosto). Decidiamo di partecipare ad una visita guidata organizzata dalla biglietteria, che si è rivelata un’ottima scelta per capire meglio il luogo e scoprire tante cose interessanti.




Entriamo nel palazzo percorrendo la Via Sacra, lungo il corridoio delle processioni e, nonostante il caldo, resistiamo sotto il sole per più di un’ora completamente avvinti dall’aura di questo splendido palazzo, la sua scoperta, la storia ed i miti legati al sito, le soluzioni architettoniche per portare l’acqua dalle colline ci hanno fatto sentire vicini a questo popolo così lontano e così misterioso, ma capace di creare una città così estesa e gli splendidi capolavori che vi sono stati rinvenuti: gli affreschi con la Tauromachia, il principe dei gigli, i delfini del Megaron della regina.

Il mondo ha molto criticato Evans, l’archeologo che ha scoperto Knosso, per via delle “personali” ricostruzioni degli edifici, ma a noi che non siamo archeologi o studiosi di architettura ci hanno permesso di avere un’idea di come dovevano essere certi spazi. Sinceramente, gli altri siti, dove quello che resta sono bassi muretti perimetrali, non mi hanno detto nulla.


Rientrati ad Heraklion siamo subito andati a visitare il museo archeologico, moderno e ben allestito, è l’unico luogo dove vedere l’arte minoica come, per esempio, lo splendido Disco di Festo di cui nessuno ha ancora decifrato le iscrizioni e che per questo mistero, forse, è ancora più bello.

Dopo aver visitato Knosso è stato interessante vedere i suoi affreschi originali conservati qui.


Proseguiamo la giornata visitando Heraklion, il suo castello veneziano, il vicino porticciolo e la via centrale pedonale, dove ci sediamo a bere qualcosa di fresco in uno dei tanti dehors. Ogni tanto è bello "fermarsi" e semplicemente guardare la gente che passeggia e chiacchera in una calda giornata di agosto.




Concludiamo magnificamente la giornata con una cena al Peskesi, bellissimo locale suddiviso in varie salette molto caratteristiche, che propone un ottimo menù che rivisita in chiave moderna antichi piatti minoici, introvabili altrove. Noi ci siamo gustati un maialino al miele e timo, poi spezzatino con salsa all’arancia: assolutamente leccorniosi!

Come sempre in un viaggio si devono compiere delle scelte - a volte anche dolorose - , ma necessarie e noi abbiamo deciso di sacrificare la visita alla zona vinicola di Arhanes a sud di Heraklion per dirigerci ad est.