Creta ovest: le spiagge più belle

Lasciamo Hania e la parte nord, la più turistica di Creta, e ci dirigiamo a occidente verso la nostra prossima base: Kissamos.

Ci eravamo già stati nel 2016 e notiamo subito lo sviluppo alberghiero. Se due anni fa era stato difficile trovare una pensione ora invece gli alberghi sembrano spuntati come funghi dopo la pioggia, ma noi torniamo ai Mediterranean Studios ed al nostro piccolo monolocale con balconcino. Lo stile è spartano ma pulito, i pasti sono molto migliorati e ci troviamo in una zona tranquillissima nella campagna appena fuori il paese e con una bella piscina dove tergiversare anche la sera dopo cena!

Mediterranean Studios

Lasciamo le valigie in camera e via, senza esitare, torniamo in una delle nostre spiagge preferite: Falassarna, dove si può scegliere tra la spiaggia più grande o le piccole insenature.

L’acqua è cristallina e piena di pesci che Andrea si diverte a seguire e filmare mentre io… ehm… suvvia, siamo in vacanza, me la concedete una mega ciambella ricoperta di zucchero? In fondo ho la scusa che devo recuperare le forze.

Falassarna

Falassarna

Falassarna

Falassarna

Il secondo giorno ci imbarchiamo per raggiungere la paradisiaca spiaggia di Balos (tranquilli stavolta sono attrezzata, berrettino e acqua, niente insolazione!).

Vi consiglieranno di andarci in auto, ma fate attenzione perché la strada è davvero molto dissestata e quasi tutte le compagnie di noleggio auto non rimborsano danni fatti lungo questa strada. Inoltre si deve percorrere un lungo sentiero a piedi per raggiungere la spiaggia e se la discesa fatta la mattina non presenta troppe difficoltà risalire sotto il sole cocente non è proprio il massimo.

Balos

Balos

Sulla nave c'è la possibilità di affittare un ombrellone e fare scorta di acqua ghiacciata o bibite varie.

Arrivati in rada si passa su una barca più piccola per approdare in un vero paradiso fatto di acqua trasparente verde, azzurra, turchese.

Balos Beach
Balos Beach

Balos

Balos

Ci sono diverse persone che si spostano di spiaggia in spiaggia nel corso della stessa giornata, ma noi abbiamo scelto una tabella di marcia più tranquilla per goderci di più i posti e anche perché avevamo proprio bisogno di “rallentare” e riposare.

Il terzo giorno ci spostiamo più a sud lungo la costa per raggiungere la spiaggia di Elafonisi dove il paesaggio ci sorprende per la sua bellezza e facciamo i primi incontri con le mitiche caprette cretesi, le vere padrone della strada.

Moni Hrysoskalitissas

Moni Hrysoskalitissas

Elafonisi è la famosa spiaggia rosa e la sabbia è davvero rosa! Non ci potevo credere!

Si creano sfumature e giochi di colore unici che Andrea è riuscito a rendere bene nelle foto. E’ un posto davvero magico ed al tramonto lascia davvero senza fiato.

Elafonissi Beach

Elafonissi Beach
Elafonissi Beach

Elafonissi Beach

Elafonissi Beach

Lasciata la spiaggia ci dirigiamo al vicinissimo Moni Hrysoskalitissas (monastero della scala d’oro) dove, secondo una leggenda, alcuni dei gradini sono d’oro, ma solo i più devoti li possono vedere.

Accolti da uno stuolo di mici in siesta saliamo la scala di oltre novanta gradini fino al monastero da cui si gode una splendida vista sul mare. Il monastero in sé è abbastanza recente, ma - come spesso accade - sorge su un antico luogo di culto minoico.

Moni hrysoskalitissas
Moni hrysoskalitissas

Moni hrysoskalitissas
Moni hrysoskalitissas

Moni Hrysoskalitissas

Moni Hrysoskalitissas

Il quarto ed ultimo giorno scendiamo più a sud fino a Paleohora, ma non siamo molto fortunati perché è una giornata molto ventosa. La cosa più interessante è Pahia Ammos, la lunga spiaggia orlata dalle tamerici che circonda la cittadina.

Facciamo un giretto a piedi per questa piccola località turistica, piena di tanti ristorantini che alla fine ci sembrano un pò tutti uguali, ma niente paura anche qui scoviamo un localino, il Methexis, un po’ appartato dove mangiamo semplicemente divinamente un ottimo pesce.

Paleochora

Paleochora

Paleochora

Paleochora

Ormai siamo usciti dalle località turistiche e nei prossimi giorni ci addentreremo ancora di più in zone meno note. Quindi, caro Andrea, è ora di fare i bagagli e di dirigersi in una regione molto particolare: Sfakia. Sarà davvero così unica e ribelle come si racconta?