Creta sud: cosa fare nella regione di Sfakia

Dopo una lauta colazione carichiamo la macchina, salutiamo Kissamos e partiamo alla volta della costa meridionale di Creta e la regione di Sfakia.

Più precisamente abbiamo scelto come base per i prossimi giorni Chora Sfakion e la strada per arrivarci è davvero spettacolare, da sola varrebbe il viaggio. Torniamo ad Hanià e da qui scendiamo verso sud, attraversiamo le prime montagne che troviamo a Creta e poi il paesaggio totalmente dominato dalle caprette si apre con splendide viste della costa. E’ amore a prima vista!



Entriamo in questo territorio con una sorta di rispetto reverenziale, abbiamo letto vari racconti sulla fierezza che contraddistingue gli abitanti di questa zona, che da sempre lo difendono da invasori vari e, soprattutto, tengono alla loro Autonomia da Atene. Non è difficile trovare cartelli stradali crivellati di colpi, insomma ci addentriamo nella Creta più vera. Quella che ci resterà di più nel cuore.

Chora Sfakion è un paesino con un centinaio di abitanti che si sviluppa a mezzaluna, con un porticciolo. L’ideale se si cerca tranquillità e splendido mare, così andiamo subito alla pensione Sofia’s Lovely Rooms a lasciare i bagagli e conosciamo il gentilissimo proprietario che ci suggerisce un parcheggio gratuito e ci offre una buona limonata fresca mentre aspettiamo la camera. Si respira un’aria, un’atmosfera tutta diversa da quella degli altri posti dove siamo stati e l’abbiamo capito subito: “qui staremo bene!”.



La struttura è nuova, ben tenuta e sistemata con gusto, la camera è davvero carina (attenzione non c’è tv) e il giardinetto esterno è cosa buona se si vuole stare tranquilli anche la sera, ma noi non tergiversiamo oltre e ci dirigiamo alla spiaggetta locale di Vrissi. Non ci aspettiamo molto e invece è un’altra bella sorpresa, acqua cristallina, pochi ombrelloni e dominata da una bella taverna che deve essere spettacolare al tramonto e dove consumiamo un pranzo ristoratore.


Ceniamo da Nikos e restiamo così colpiti sia dalla simpatia sia dalla disponibilità del proprietario, oltre che dalla bontà dei piatti che ci torneremo per tutte le sere.



Il secondo giorno facciamo colazione nella pasticceria Dourountakis proprio a lato della pensione e assaggiamo il loro dolce tipico: la sfakiani pita. É una tortina ripiena di formaggio dolce di capra con miele. Allora, non amo il formaggio di capra, ed il miele è troppo dolce per me, ma siamo convinti che si debbano sempre assaggiare i piatti tipici e… niente, l’ho adorata! Sono diventata sfakiani pita dipendente! Giuro! una bontà indescrivibile!

Belli, sazi e felici ci imbarchiamo sul piccolo traghetto che ci porta a Glyka Nera, la mia spiaggia preferita in assoluto, ci si può arrivare solo in barca o percorrendo un sentiero ed è davvero un paradiso! Volendo c’è una taverna sulle palafitte a cui attraccano i battelli, ma per noi è sempre stato più semplice portare dei panini e delle bibite.







Nel pomeriggio riprendiamo il battello e andiamo a Loutro, ne abbiamo sentito parlare tanto di questo piccolissimo paese immortalato su tante cartoline, arriviamo pieni di aspettative e restiamo delusissimi! Tutto il piccolo litorale è un susseguirsi ininterrotto di ombrelloni, uno attaccato all’altro, e dove finisce l’arenile proseguono sul cemento. Senza parole. Facciamo la foto di rito e poi aspettiamo il primo battello che ci riporti a Chora Sfakion.







Nei giorni seguenti torniamo ancora a Glyka Nera perché lì si stava davvero bene e infatti ne portiamo ancora con noi uno splendido ricordo.

Un pomeriggio rientrando dalla spiaggia una ragazza sta facendo allenare un bellissimo cavallo da corsa, senza farlo apposta facciamo la stessa strada e ci fermiamo alla “nostra” pasticceria (Andrea vuole un dolcino, non sempre io eh???!!!) la ragazza inizia a parlare con il proprietario che le dà dei bocconcini (proprio quelli che guardiamo sempre senza capire cosa siano), lei ne mangia qualcuno e dà i restanti al cavallo che li divora avidamente. Sono troppo curiosa, così mi avvicino al gentile signore e gli chiedo di cosa si tratti e lui per tutta risposta ne regala una manata anche a me. L’assaggio è doveroso, un gusto mai sentito, ma buono. Caspita che buono! E così abbiamo scoperto un’altra specialità locale: i bocconcini croccanti di carruba. Ne abbiamo comprate sei confezioni.

E anche questi bei giorni sono finiti e noi dobbiamo spostarci ancora, ma Sfakia resterà nella nostra memoria per l’ottimo cibo e la gentilezza delle persone che abbiamo incontrato. E ora proseguiamo sempre lungo la costa sud, ma verso est…