Christmas

Natale in Toscana - Volterra e San Gimignano

Nella prima parte del nostro itinerario natalizio in Toscana abbiamo visitato due splendide città: Lucca e Pisa. Ora ci addentreremo un po’ nell’entroterra toscano per scoprire la storia degli etruschi e visitare alcuni paesini ricchi di storia.

Volterra: la città degli etruschi

Celebre per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, era una delle città più importanti della confederazione etrusca e nel medioevo divenne sede di una signoria vescovile.

La splendida posizione tra morbide colline vale già il viaggio per raggiungerla.

Volterra ha un immenso patrimonio storico culturale di origine etrusca a cominciare dalla cinta muraria per buona parte conservata, la porta dell’arco, in ottimo stato, l’acropoli, dove si trovano resti di vari edifici insieme a rovine romane tra cui il bel teatro.

Il museo Guarnacci, per noi imperdibile, raccoglie su tre piani una delle più belle e vaste raccolte di arte etrusca del mondo. Aggirandosi tra le sue sale si attraversano i secoli e ci si ricorda di tante cose lette sui libri di scuola. Il museo meriterebbe un’attenzione maggiore e una ridefinizione espositiva volta a valorizzare reperti unici al mondo ma in ogni caso noi ci saremmo rimasti per ore.

La cattedrale, la fortezza medicea ed il palazzo dei Priori fanno rivivere la Volterra medievale. Purtroppo il tempo scorre inesorabile e dobbiamo muoverci per raggiungere la prossima destinazione.

Volterra Museo Guarnacci

Volterra
Volterra

Volterra palazzo dei priori

San Gimignano: la città delle torri

Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, la città godette il suo maggiore splendore nel medioevo trovandosi lungo la Via Francigena e grazie al commercio di prodotti di qualità come lo zafferano. I ricchi mercanti rivaleggiavano nella costruzione di torri dalle altezze sempre più vertiginose, se ne contavano 72, oggi ne rimangono 14.

Il centro storico rimane per lo più inalterato e ci ha permesso quasi un salto indietro nel tempo all’epoca comunale. Camminare lungo le navate completamente affrescate del Duomo del XII secolo lascia senza fiato.

Purtroppo siamo arrivati in un pomeriggio di pioggia e non siamo riusciti a visitare il museo civico e quello diocesano e abbiamo dovuto accontentarci di una passeggiata veloce ma ciò nonostante San Gimignano è stato un colpo di fulmine, amore a prima vista e torneremo di sicuro!

San Gimignano

San Gimignano
San Gimignano

San Gimignano
San Gimignano

San Gimignano

Bolgheri e la Val Cornia

Iniziamo la nostra ultima giornata con una passeggiata rigenerante lungo la spiaggia bianca di Rosignano Solvay: il mare d’inverno per noi è affascinante tanto quanto può essere pericoloso.

Oggi ci addentriamo un po’ nell’entroterra con un percorso tra i piccoli paesi e le strade serpeggianti della Val Cornia. Iniziamo percorrendo il famoso viale dei cipressi, lungo quasi 5 chilometri, fino a Bolgheri in cui entriamo passando sotto la torre del castello su cui svetta lo stemma dei conti Della Gherardesca, antichi signori locali. Girovaghiamo per il piccolo borgo di carducciana memoria, vediamo la targa a suo ricordo ed entriamo in alcune botteghe artigiane.

Rosignano Solvay

Bolgheri
Bolgheri

Proseguiamo per una strada secondaria e ci addentriamo nella Val Cornia attraversando paesini dai nomi sconosciuti. Ci fermiamo a Sassetta e facciamo una breve passeggiata per i suoi vicoli stretti prima di proseguire per Suvereto, considerato uno dei più bei borghi d’Italia. Ci aggiriamo per le sue vie acciottolate e pranziamo nel locale che più ci ha colpito di queste vacanze: l’osteria da l’Ciocio.

Oltre al locale caratteristico e ben decorato per il periodo delle feste, la cortesia e competenza del personale, i piatti della tradizione proposti dal menù sono tutti invitanti e non deludono il nostro palato. Un pranzo da ricordare ed il modo migliore per concludere le nostre peregrinazioni toscane.

Sassetta
Sassetta

Suvereto
Suvereto osteria da l’Ciocio

Suvereto osteria da l’Ciocio

Suvereto

Speriamo che questo articolo vi abbia fatto venire voglia di andare in Toscana anche in inverno e che possa essere uno spunto per creare un vostro itinerario personale.