Viaggio in Messico 2014 – Giorno 3: Mérida, Bagno in un Cenote e Cobà

Ci svegliamo per l’ultima mattina a Mérida. Dopo una lauta colazione e prima di riprendere il viaggio, ci prendiamo il tempo di fare una passeggiata in centro per scoprire la capitale dello stato dello Yucatan.

Mérida: ci consigliano di chiedere l’indulgenza papale

Merida

Mérida venne fondata nel 1542 da Francisco de Montejo de Leon, nel luogo dove un tempo sorgeva la città maya di Ichcaansihó (in lingua maya: cinque colline).

Il suo centro nevralgico è Plaza de la Independencia, dove si trova un piccolo parco e su cui si affacciano i principali edifici cittadini: il Palazzo del Governo, la Casa de Montejo (che conserva il frontone di stucco bianco originale) e la cattedrale di San Ildefonso, oltre a tanti locali e ristoranti per turisti.

Quella di San Ildefonso è la cattedrale più antica del Messico. Venne costruita sulle rovine del tempio maya di Xbac-Luum-Chaan, i cui resti furono inglobati nell’edificio. Resterà per sempre nei nostri ricordi sia per la sua austera bellezza che per un simpatico episodio. Al suo interno siamo stati avvicinati da una devota, che ha attaccato discorso convinta che fossimo messicani. Quando si è resa conto dell’errore ha iniziato a raccontarci della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II nel 2002; poi ci ha raccontato che chiunque pregasse in questa chiesa chiedendo perdono per i propri peccati, e poi uscisse dalla porta principale, avrebbe ottenuto l’indulgenza papale. Così dicendo ci ha invitato a pregare, fosse mai…

San Ildefonso

San Ildefonso

Degno di nota il crocifisso dell’altare principale chiamato Cristo de la Unidad, simbolo della riconciliazione tra i discendenti dei Maya e quelli dei conquistadores spagnoli.

Concludiamo la nostra visita con l’imponente Monumento a la Patria, opera dell'artista colombiano Rómulo Rozo e inaugurato nel 1956. Si tratta di una struttura in pietra alta 14 metri composta da 31 colonne, che rappresentano i 31 stati della Repubblica del Messico, con al centro la statua di un indigeno che regge una fiamma.

Purtroppo è ormai giunta l'ora di lasciare Mérida, la base per i primi giorni del nostro itinerario nello Yucatán. Quindi risaliamo sul piccolo pulmino per proseguire il viaggio.

Tuffarsi in un cenote: calura lascia questo corpo!

Cenote

Facciamo una breve sosta per visitare il mercato ortofrutticolo coperto di Valladolid, ma fa davvero molto caldo... Così decidiamo di fare un bagno ristoratore in un cenote!

Il termine cenote (in lingua maya: acqua sacra) indica una sorta di grotta che contiene acqua dolce, in pratica un laghetto. Molte sono le teorie sulla formazione dei cenotes: la più affascinante li vede come crateri secondari risultati dall’impatto di un asteroide, quello che presumibilmente ha causato l'estinzione dei dinosauri. Questa ipotesi è nata dal fatto che i cenotes si trovano distribuiti ad anello intorno al cosiddetto cratere di Chicxulub, antico cratere da impatto meteorico il cui centro coincide più o meno con la città di Chicxulub. Un'altra teoria invece li ritiene formazioni geologiche di tipo carsico, causate dall'abbassamento del livello del mare in epoche remote.

In qualsiasi modo siano nati, oggi i cenotes sono una meta turistica molto gettonata. Ma un tempo venivano considerati luoghi sacri, punti di contatto tra il mondo terreno e quello degli spiriti, in cui venivano celebrati anche sacrifici umani. Uno dei più famosi è quello di Ik Kil, profondo 40 metri e largo 60, situato nei pressi di Chichen Itza. Circondato da una vegetazione lussureggiante, vi si accede scendendo lungo delle scale ed è perfettamente attrezzato per i turisti.

Cobá: Indiana e Lara ci fate un baffo!

Coba

Un po' stanchi arriviamo all’ultima, ma più affascinante, tappa della giornata: il sito archeologico di Cobá.

Cobá, che originariamente doveva chiamarsi Kinchil Cobá (in onore del dio maya del sole K'inich Ajaw), era un'importante città che nel periodo di maggior splendore si estendeva su 80 km² e ospitava 50.000 abitanti.

La popolazione locale non perse mai il suo ricordo, ma la totale assenza di strade e la guerra delle caste rese “invisibile” il sito agli occidentali fino al 1920. Prima della costruzione della strada, avvenuta nel 1970, era raggiunto da pochi visitatori.

Solo una piccola parte di Cobà è stata sottratta alla vegetazione. Dall’entrata, per raggiungere i monumenti si deve coprire una distanza di circa 2 km, quindi è necessario noleggiare una bicicletta o un risciò. Ma la sua bellezza sta anche in questo. Qui provi davvero la sensazione di essere un Indiana Jones o una Lara Croft, che si addentrano nella giungla con le loro spedizioni esplorative.

Senza dubbio la costruzione più emblematica è il tempio di Nohoch Mul (in lingua maya: grande montagna), che con i suoi 44 m è la più alta piramide dello Yucatan. Io (Andrea) l’ho scalata fino alla cima ma devo ammettere che la discesa è stata un po' difficoltosa... Mentre io (Sandra) sempre memore dellesperienza di Ek Balam ho preferito desistere.

Coba

Abbiamo poi girovagato per il sito scoprendo le altre costruzioni, tra le quali un osservatorio astronomico e due campi per il gioco della palla. Ma a parte l'aspetto architettonico e monumentale è l’ambientazione in sé a rendere davvero unico questo sito, la cui visita si può completare in poche ore nonostante il caldo e l’altissimo grado di umidità.

Lasciata Cobà ci mettiamo in marcia verso Tulum, nostra ultima destinazione, dove non solo trascorreremo alcuni giorni di relax al mare ma visiteremo anche altre rovine e una riserva naturale. Non vediamo l’ora di raccontarvelo!

Consigli messicani utili: cosa ci ha insegnato il nostro terzo giorno di viaggio?

1. Mai dimenticare che uno degli aspetti che rende veramente speciale un viaggio è il contatto con gli abitanti del posto.

2. Che ci sono ancora luoghi dove ci si può sentire come un esploratore alla scoperta di nuove meraviglie.

3. Il sito di Cobà si trova in piena giungla, quindi non dimenticate un'adeguata scorta d’acqua, portatevi un repellente per insetti e non abbandonate mai i sentieri principali durante la vostra visita.