Parigi: come organizzare il viaggio

Decidere di programmare una breve vacanza per Parigi, la città più romantica del mondo, proprio per i primi giorni del 2019 è stato azzeccato e molto impegnativo. Andrea e io abbiamo iniziato a lavorarci già dai primi di ottobre, perché se il tempo è poco bisogna organizzarsi al meglio.

Il periodo giusto è estremamente soggettivo, perché la rutilante Ville Lumière offre sempre qualcosa in qualunque periodo dell’anno. Per noi è stato ancora più magico perché le strade parigine avevano ancora le decorazioni e le luminarie natalizie.

Per il viaggio ci siamo affidati al treno, o meglio al TGV super veloce che, oltre toglierti in città il pensiero dell’auto, è estremamente competitivo rispetto ad altri mezzi di trasporto. La prenotazione, se fatta con un po’ d’anticipo, permette di avere anche tariffe interessanti.

Una nota di colore sul nostro velocissimo TGV che, per un incidente sulla linea, è rimasto fermo nella stazione di Modane, ma le ferrovie francesi si sono fatte perdonare con una lunch box e un rimborso del 75%.

Lunch box
Lunch box

Il passo successivo è stato come e cosa scegliere per alloggiare perché secondo tripadvisor a Parigi ci sono 2.234 alloggi, che offrono sistemazioni per ogni gusto e ogni tasca quindi si devono focalizzare le caratteristiche che per noi sono più importanti e decidere di conseguenza. Le domande a check list che ci siamo fatti sono state determinanti:

1. Zona periferica, più economica, ma meno sicura, vicino a una stazione della metro per ridurre i tempi degli spostamenti?

2. Zona centrale, più tranquilla la sera e più vicina ai vari punti d’interesse, ma sicuramente più costosa?

3. Un appartamento, magari nel Marais, il quartiere più trendy del momento, pieno di locali alla moda?

4. Uno dei quartieri simbolo, il romantico Montmartre di Amélie o Saint Germain des Prés, mito della rive gauche e ricco di caffè letterari?

Spuntata la nostra lista, abbiamo scelto una zona centrale e una catena di hotel che propone l’accattivante opzione gratuita del minibar dei softdrink (bibite non alcooliche) e l’Astotour, ovvero la possibilità nel pomeriggio di entrare in ogni hotel della catena (e sono parecchi sparsi per tutta Parigi) e consumare una merenda calda o comunque di avere una base d’appoggio per ogni evenienza.

Noi abbiamo alloggiato a “Le 123 sebastopol” a tema cinematografico, dove ogni piano è dedicato ad un attore o regista francese con un piccolo cinema per proiezioni a richiesta. Accoglienza gentile e curata, una buona colazione e la vicinanza a due fermate del metro hanno reso la scelta perfetta per le nostre esigenze.

Hotel le 123 Sebastopol - Esterno

Hotel le 123 Sebastopol - Sala colazioni

Hotel le 123 Sebastopol - Interno
Hotel le 123 Sebastopol - Interno

Albergo sistemato, quindi siamo passati alla gestione del tempo. Se, come noi, si hanno pochi giorni o ci si concede il lusso di passeggiare ad istinto, immergendosi nell’atmosfera parigina, oppure si devono pianificare punti fissi, luoghi o monumenti, che si vogliono assolutamente vedere, suddividere le zone in base ai giorni e poi vedere quello che si riesce.

Il turista che arriva a Parigi può risparmiare tempo e denaro con le tessere sconto e le prenotazioni. Ce ne sono tante, a partire dalla Paris visite per il metro, alla Paris Museum Pass fino al Paris Passlib' che le contempla entrambe. Queste sono solo alcune, ma si devono studiare in base a quello che si è pensato di fare, perché non sono sempre convenienti.

Carte Turistiche Parigi

Nel nostro caso abbiamo calcolato che ci conveniva unicamente la Paris museum pass per due giorni, lasciando il terzo per le visite non comprese, mentre per la metro i carnet da 10 biglietti che si possono acquistare nei distributori automatici delle stazioni.

La verifica ulteriore riguarda se i musei o le attrazioni che volete visitare rientrano nella tessera sconto scelta. Ricordate che la Torre Eiffel rientra solo in alcune di queste ed in altre attrazioni avete solo l’entrata ma non la visita guidata. Non dimenticate di prenotare gli ingressi “saltafila”, se non compresi nella carta, per evitare lunghe code che si trovano non solo al Louvre, ma anche per luoghi che si ritengono, sbagliando, meno noti.

Lo stesso discorso vale anche per i ristoranti perché una delle caratteristiche dei bistrot, tipici locali parigini, è la loro dimensione ridotta con pochi coperti e, visto l’amore dei parigini per il buon cibo, senza prenotazione trovare un posto per cena potrebbe diventare un’impresa.

Photo by Elina Sazonova

Ecco, ora siete pronti! Potete partire alla volta di Parigi tranquilli e consapevoli che vi aspetta una splendida vacanza!