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Antonio Scopel era il mio pro-prozio. Per essere precisi il fratello della madre di mio nonno e ne ho sempre sentito parlare fin da bambina. Il famoso “zio prete”, figura presente un po’ in tutte le famiglie italiane di una certa epoca.

E questo zio ha anche una particolarità, ha scritto un piccolo best seller.

Erano anni che volevo leggerlo, ma la tematica mi aveva sempre fatto desistere e poi eccolo, arriva il lockdown, le prospettive cambiano e la sera prima di dormire inizio a leggere: i tedeschi nel feltrino, 1917-1918.

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Venerdì 24 maggio, organizzata dai Volontari del Soccorso di Donnas, si è tenuta nel Salone Bec Renon di questo piccolo paese valdostano la prima edizione de la “Cena del cuore” e noi c’eravamo!

La cena, resa possibile grazie alla disponibilità dell’Unione Cuochi VdA, aveva come fine la raccolta fondi per il loro progetto “Adotta una famiglia” che si prefigge di aiutare dieci famiglie in difficoltà della zona, fornendo loro generi di prima necessità alimentari, per l’igiene personale e della casa ed inserita nel progetto di Crowdfunding #riempiamoilpiatto.

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E poi uno dei due dice la frase fatidica “perché non ci sposiamo?” Da qui, dopo la gioia del momento, si viene catapultati nell’organizzazione del più grande evento pubblico della propria vita.

Quello matrimoniale è un settore in cui è difficile avere una certa esperienza, così per non saper che fare ho iniziato una lunga ed intensa ricerca online. Ho scoperto così l’incredibile macchina commerciale che si nasconde dietro il matrimonio, ed anche la cerimonia pensata nel modo più semplice possibile viene inevitabilmente complicata.

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Ho conosciuto Mauritius quasi trent’anni fa, frequentavo le scuole medie e durante il corso facoltativo di inglese l’insegnante ci propose di migliorare la nostra conoscenza della lingua iniziando una corrispondenza con uno studente come noi, di un altro Stato.

C’era un modulo da compilare dove dovevi indicare la tua età, la lingua in cui volevi scrivere e alcuni Stati che preferivi. I miei compagni di classe scelsero per lo più la Francia, l’Inghilterra, gli Stati Uniti o la Spagna. Io ricordo che iniziai a scorrere il lungo elenco, praticamente il mondo, in perfetto ordine alfabetico: Mali, Malta, Mauritania, Mauritius, Messico… aspetta, Mauritius?! Cos’è? Dov’è? Mai sentito!

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