Fiera di Sant'Orso di Donnas

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La storia racconta che la Fiera di Sant’Orso di Donnas sia nata insieme a quella di Aosta oltre mille anni fa, due facce di una stessa medaglia: la fiera di Aosta per gli artigiani della città e dell’Alta Valle e quella di Donnas per la Media e Bassa Valle.

Secondo tradizione la fiera iniziava all’alba del 31 gennaio, all’uscita dalla prima messa, e terminava nel primo pomeriggio per dare la possibilità a tutti gli artigiani di rientrare a casa in tempo per la sera e per poter celebrare il Santo il 1 febbraio.

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Natale in Toscana: itinerario di cinque giorni

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Scegliere una destinazione per le feste di Natale non è mai cosa facile. Spesso si scelgono destinazioni nordiche o comunque alpine per godersi paesaggi innevati come in Valle d’Aosta o i mercatini fiabeschi dell’Alsazia.

Noi abbiamo provato a cambiare, con una destinazione più insolita in questo periodo e quindi abbiamo trascorso cinque giorni visitando alcune belle località della Toscana.

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Pontarlier: assenzio e distillerie

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Nel nostro viaggio on the road in Francia e nella Franche Comté arriviamo a Pontarlier, capoluogo dell’Alto Doubs. Ha una storia antica, ma nulla rimane ai giorni nostri della romana Ariolica, del castello medievale o delle mura e la sua fortuna recente è stata legata a quella della fata verde: l’assenzio.

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Aosta: Villa Romana della Consolata

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In una soleggiata domenica di inizio novembre ci ritroviamo ad Aosta per partecipare alla visita della Villa Romana della Consolata, organizzata dalla Delegazione FAI di Aosta e tenuta dall’archeologa Stella Bertarione.

La villa si chiama “della Consolata” per la vicinanza all’oratorio di Nostra Signora della Consolazione, è difficilmente riconoscibile perché, oltre che circondata da alti palazzi, è celata alla vista da una copertura degli anni ‘80 del secolo scorso che non la valorizza, ma che ha fatto comunque il suo lavoro proteggendola.

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Castello di Joux: la porta d’accesso della Franche Comté

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Un viaggio in macchina, un piccolo on the road fai da te nella campagna francese, alla scoperta di zone poco note che ci hanno riservato molte belle sorprese piene di storia, di tradizioni, di carattere e con una ricchezza enogastronomica insospettata.

Dalla nostra Valle d’Aosta puntiamo ad arrivare in Francia passando per la Svizzera. Dopo pochi chilometri in suolo francese ci si imbatte subito nel maestoso Chateau de Joux, porta d’accesso alle dolci colline francesi e per secoli posto a difesa di un importante crocevia internazionale.

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Bellecombe: la Maison de Chantal

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Chantal a prima vista sembra una bambina, ci ha accolti con un grande sorriso gentile, due occhietti verdi intelligenti e una nuvola di capelli biondi arruffati. Stava piantando fiori in giardino, così si toglie i guanti da lavoro per stringerci la mano, una stretta forte, sicura, vera, proprio come lei.

Anni fa, insieme al marito Xavier, ha deciso di sistemare alcune vecchie case di famiglia aprendo la "Maison de Chantal" a Bellecombe, piccola frazione di Châtillon – Valle d’Aosta, nei pressi del castello di Ussel, ridando così anche un po’ di vita al villaggio.

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Grosjean Vins: TraMonti DiVini

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Come festeggiare un anniversario di matrimonio in modo originale? Con una cena degustazione in vigna organizzata dalle cantine Grosjean Vins all’interno della seconda edizione di TraMonti DiVini, con una esperienza verticale di assaggi dei Cru Rovettaz.

Ritrovo in Valle d’Aosta, presso la sede delle cantine in frazione Ollignan di Quart alle 18,30. Si inizia con aperitivo in cantina ed iniziamo a conoscere i vini Grosjean con un Cuveeottantanove, vino bianco frizzante col fondo, accompagnato da alcuni assaggini e ci aggiriamo tra le botti ascoltando la musica sofisticata del trio Radiocorriere Swing.

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Forte di Bard: Napoleonica

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La storia vuole che, nel maggio del 1.800, Napoleone Bonaparte nella sua discesa in Italia per la seconda campagna italiana oltrepassò le Alpi al passo del Gran San Bernardo, discese tutta la Valle d’Aosta, superò l’opposizione delle truppe del Forte di Bard che si arresero, con l’onore delle armi, dopo un assedio durato due settimane e giunse alla pianura padana e allo scontro di Marengo.

Una curiosità storica: di questa armata faceva parte anche lo scrittore Stendhal (allora diciassettenne) che citerà l’evento in uno dei suoi scritti come di un fatto che l’aveva colpito enormemente.

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